ARRESTO TRIPODI: ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI CALABRESI CHIEDONO SCIOGLIMENTO REGIONE

{mosgoogle}CATANZARO – Dure reazioni di sdegno da parte di associazioni e movimenti della società civile calabrese all'arresto con accusa di mafia per Pasquale Tripodi. Le associazioni Rete per la Calabria, Calabrialibre ed Ammazzateci Tutti in un comunicato chiedono lo scioglimento del Consiglio regionale: "Dopo quello di Domenico Crea, l'arresto dell'assessore al turismo Pasquale Tripodi palesa il fallimento di tutta l'attuale classe politica regionale. Fossimo in una regione normale ci aspetteremmo ora comportamenti consequenziali da parte del Consiglio Regionale più inquisito d'Italia, ma in Calabria, ormai, un'indagine in corso, un arresto o una condanna sembrano essere diventati titoli di merito per gran parte dei politicanti. E nonostante l'imponente ciclone giudiziario degli ultimi mesi falcidia l’orda della casta politica regionale, questa continua a resistere fino all’ultimo uomo.
La caporetto della politica regionale è vicina. Non lo diciamo con sadica soddisfazione, ma con rimpianto di un ennesimo treno perduto. Questo consiglio regionale, come il precedente,  si è presentato in questa configurazione fin dall’inizio, dedito solo al sacco del territorio e dei calabresi, ormai allo stremo. In altre occasioni abbiamo chiesto l’autoscioglimento per indegnità del Consiglio stesso, scioglimento che oggi è quasi un obbligo.
Siamo davvero giunti al capolinea: chi non vuol vedere e sentire faccia pure, noi ci sentiamo in dovere, ancora una volta, di invitare i pochi consiglieri regionali che ancora sono capaci di arrossire a farsi da parte, dando così un chiaro segnale di rottura rispetto la tragica situazione che ha portato alla crisi democratica in tutta la regione. Non si può restare complici o omertosi dinanzi a questo desolante quadro, che persevera a stuprare la dignità dell'intero popolo calabrese. Sarebbe altrettanto auspicabile, almeno, il deflusso dei primi "dissidenti", per cominciare a vedere, nei numeri, quanti in Calabria sono i politici ancora capaci di autocritica e di ravvedimento".

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