MAFIA: PENTITO SIINO, “NEL ’94 SFIORAMMO CATTURA PROVENZANO”

Il racconto del collaboratore al processo per la trattativa a Palermo

PALERMO – “Tra il 1994 e il 1995 sfiorammo la cattura di Provenzano. Ero in auto con il colonnello Meli, comandante del Nucleo operativo di Monreale, che mi faceva girare con lui i luoghi frequentati da Provenzano per cercarlo. A un certo punto lo vidi ad Aspra mentre era su una Mercedes blindata con Carlo Guttadauro e dissi ‘è Provenzano'”. E’ quanto racconta il pentito di mafia Angelo Siino proseguendo la sua deposizione al processo sulla trattativa Stato mafia, in corso all’aula bunker Ucciardone di Palermo. Siino, che all’epoca dei fatti era un confidente dei Carabinieri ma non ancora pentito, ricorda ancora che Provenzano “aveva il suo fasciacollo (sciarpa ndr) bianco, identico a quello che indossava il giorno del suo arresto”. Il colonnello, secondo Siino, avrebbe tentato di inseguire la Mercedes “ma la perse di vista”. “Sì impappino’ – dice Siino – e non li ritrovammo. Continuammo il nostro giro ma non lo trovammo più”.

(AdnKronos)

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