Mafia Capitale: il giurista, “non è certo come sciogliere un paesino”

Il prof. Marini (Tor Vergata) all’Adnkronos: “al prefetto Pecoraro serve tempo”.

ROMA, 8 dic – “Al di là delle valutazioni generali, per cui sciogliere per mafia un Comune che è la capitale d’Italia non è certo come sciogliere un piccolo paesino“, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro “farà sicuramente ed esclusivamente una valutazione di tipo tecnico” per quanto riguarda i provvedimenti da prendere dopo l’esplosione del caso ‘mafia capitale’. E’ il giurista e costituzionalista Francesco Saverio Marini a sottolineare all’Adnkronos che “tutte le opzioni sono possibili: scioglimento del Comune, nessun intervento in attesa degli sviluppi dell’inchiesta o accesso agli atti. Non c’è dubbio, comunque, che in questa fase la prudenza consiglierebbe di attendere il prosieguo dell’indagine della magistratura”.

“Il prefetto di Roma avrà di certo bisogno di più tempo per fare una valutazione compiuta. La vicenda – osserva Marini, docente di Diritto Pubblico all’Università di Roma Tor Vergata – è divenuta di dominio pubblico da pochi giorni e non è ancora stato appurato con certezza quanto la criminalità sia riuscita ad infiltrarsi al’interno della macchina amministrativa di Roma. Per questo motivo, a mio parere uno scioglimento d’autorità del Comune sarebbe per ora azzardato.

Un provvedimento di accesso ispettivo agli atti potrebbe invece essere un’utile fonte di conoscenze, che non comprometterebbe la funzionalità del Comune e non si sovrapporrebbe all’inchiesta in corso. E che, soprattutto, fornirebbe un quadro più chiaro dando al prefetto gli elementi per prendere una decisione”.

(AdnKronos)

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