‘Nrangheta: a Milano delitto risolto dopo 40 anni.

Per l’omicidio De Rosa, ucciso nel ’76 alla discoteca “Skylab”, l’antimafia accusa il capo del “clan dei calabresi” Rocco Papalia

MILANO, 18 dic – I carabinieri di Milano hanno notificato una misura cautelare nei confronti di Rocco Papalia ritenuto responsabile dell’omicidio del nomade Giuseppe De Rosa, assassinato a pistolettate nei pressi della discoteca “Skylab” di via Massarani a Milano il 9 ottobre 1976.

Secondo l’accusa, il 64enne boss di Plati’, attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano a Napoli, a quel tempo capeggiava il cosiddetto “clan dei calabresi” e l’omicidio era stata la conseguenza di una rissa con un gruppo di nomadi per una donna contesa che si era verificata la sera precedente all’omicidio in un’altra discoteca. Secondo gli investigatori, con l’assassinio di De Rosa l’ndrangheta voleva dare un inequivocabile segnale di forza.

Nel gennaio scorso, la Dda meneghina aveva deciso di riaprire il caso in seguito all’intercettazione di alcuni colloqui in carcere tra Agostino Catanzariti e altri detenuti, intercettati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano che hanno poi trovato i riscontri a quelle “rivelazioni”. Papalia, ora accusato di omicidio volontario (senza l’aggravante mafiosa perché a quel tempo non era ancora in vigore l’attuale legislazione antimafia) avrebbe finito di scontare la pena nel 2017 e l’anno scorso aveva gia’ iniziato ad usufruire di alcuni permessi poi sospesi.

(askanews)

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