“Umbria in via di mafizzazione”

Arrestate per ‘ndrangheta 61 persone a Perugia. Dal traffico di droga, all’usura, alla green economy. Roberti: “una vera holding criminale”.

PERUGIA – Il territorio umbro, ”a torto ancora ritenuto da taluni ”isola felice” ed invece in via di progressiva ”mafizzazione’‘. E’ quanto scrive il gip di Perugia Alberto Avenoso nell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione ”Quarto passo”, che ha portato all’arresto di 61 persone collegate alla cosca calabrese Farao-Marincola di Cirò e Cirò Marina, nel crotonese, capeggiata dal pregiudicato Natalino Paletta e attiva nel capoluogo umbro già dal 2008.

Le indagini dei Carabinieri del Ros hanno documentato come il sodalizio si fosse radicato nella provincia perugina, consolidando progressivamente la propria influenza sul territorio ed infiltrando il tessuto economico, anche tramite attività di estorsione e usura nei confronti di imprenditori locali. In particolare è stato accertato come alcuni di essi siano stati costretti anche ad emettere false fatture per dissimulare i pagamenti illeciti e a cedere le proprie imprese agli indagati o a loro prestanome. In altri casi, pur rimanendo formalmente intestatari, le vittime venivano sostituite nella gestione da esponenti del gruppo criminale che, dopo aver privato l’azienda delle sue linee di credito, ne provocavano la bancarotta fraudolenta.

I magistrati: “affiliati in Umbria da un decennio”

L’associazione di tipo ‘ndranghetista stanziatasi in Perugia – spiega il giudice – non può, semplicisticamente essere definita come un’articolazione periferica della struttura criminale calabrese sorta e radicata nel territorio d’origine, ma si configura invece come un’autonoma associazione composta da soggetti residenti in Umbria da oltre un decennio, i quali, pur avvalendosi dei metodi tipici delle associazioni di tipo mafioso e chiaramente conservando gli originari rapporti di parentela e contiguità con soggetti operanti nella regione di provenienza, operano autonomamente ed in via esclusiva in Umbria, conservando sempre un ”basso profilo” criminale, al fine di non attirare sull’organizzazione l’attenzione delle forze dell’ordine”.

Dal traffico di droga al fotovoltaico

La cosca era impegnata anche in traffici di cocaina, reperita direttamente in Calabria o mediante un gruppo criminale albanese collegato. I componenti del gruppo albanese venivano poi coinvolti nella distribuzione dello stupefacente sul territorio ed in alcuni casi utilizzati per danneggiamenti ed atti intimidatori connessi alle attività estorsive e usurarie. I proventi illeciti sono stati reimpiegati per acquistare beni immobili ed attività commerciali nel settore dell’intrattenimento e del fotovoltaico, intestati, anche questi, a prestanome, per dissimulare la reale riconducibilità dei beni alla cosca.

Il procuratore nazionale antimafia, Roberti: “una autentica holding criminale”

Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti

Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti

Ha parlato di un’operazione “autentica holding criminale” il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti intervenendo durante la conferenza stampa a Perugia.
I soggetti coinvolti nelle indagini avevano “collegamenti dimostrati con le cosche dei luoghi di origine”, ha precisato il procuratore confermando il “principio della sostanziale unitarietà della ‘ndrangheta”. “Mi preme sottolineare – ha aggiunto Roberti – che l’intervento è stato estremamente tempestivo perche’ questo gruppo era in espansione in termini imprenditoriali. Mi ha colpito l’interesse, ad esempio, nel settore del fotovoltaico. Questo – ha sottolineato – è un aspetto molto delicato e noi come procura antimafia siamo molto impegnati per fermare le infiltrazioni delle organizzazioni della criminalita’ nei settori piu’ avanzati”. Roberti ha dunque manifestato il suo “compiacimento sincero” verso il Ros, i carabinieri del comando locale e la direzione distrettuale antimafia. Grazie a interventi come questo – ha concluso – possiamo guardare al futuro con relativo ottimismo”.

redazione@ammazzatecitutti.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *