Mafia: due ergastoli per strage Capaci, 12 anni a Spatuzza

Ergastolo per i boss Giuseppe Barranca e Cristofaro Cannella, 30 anni di carcere a Cosimo D’Amato.

CALTANISSETTA, 19 nov. – Si e’ concluso con quattro condanne, due delle quali all’ergastolo, il processo celebrato con il rito abbreviato per la strage di Capaci, in cui mori’ il giudice Giovanni Falcone. Il gup David Salvucci ha inflitto l’ergastolo ai boss Giuseppe Barranca e Cristofaro Cannella; 30 anni di carcere a Cosimo D’Amato, mentre il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza e’ stato condannato a 12 anni di carcere. Il gup ha cosi’ accolto in parte le richieste dell’accusa che aveva sollecitato la condanna all’ergastolo per i tre boss palermitani e 12 anni per Spatuzza che con le sue rivelazioni ha permesso di aprire un nuovo filone d’indagini sulle stragi del 92. Disposto il risarcimento dei danni alle parti civili.

“Il castello accusatorio ha retto fino alla fine. Anche se le sentenze non si commentano, siamo soddisfatti”. E’ quanto hanno affermato i sostituti procuratori, Stefano Luciani, Lia Sava e Onelio Dodero, dopo la sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Caltanissetta, David Salvucci per la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo. Il procurare Sergio Lari, a capo del pool che ha condotto le indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio, ha sempre sostenuto che “con la strage di Capaci, nel ’92, inizio’ l’attacco di Cosa nostra allo Stato”.

La nuova inchiesta sulla strage di Capaci si e’ basata sulle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. “In questi 22 anni – ha aggiunto Lari – abbiamo fatto grossi passi avanti. Abbiamo dimostrato durante la fase delle indagini il ruolo predominante ricoperto dai Graviano nella strage di Capaci e che fino al 2008 non era ancora emerso”.

(AGI)

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