Ammazzateci Tutti, da oggi anche a Catanzaro.

Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti con i ragazzi di Catanzaro Sedetevi comodi sulle vostre poltrone, date uno sguardo rapido a quello che succede in città, allacciate le cinture di sicurezza, e sentitevi pronti ad accogliere il movimento antimafia, anche a Catanzaro. E’ proprio vero, AMMAZZATECI TUTTI ha costituito proprio nel capoluogo di regione, una succursale, un coordinamento del movimento che più di ogni altro, ha da sempre evidenziato l’importanza di un azione collettiva, e mirata per distruggere le organizzazioni criminali di stampo mafioso.

La passione, l’emozione, e la felicità che si sprigionava all’interno della sala, non sembravano sentimenti propri di un’atmosfera, da conferenza stampa. Tutto somigliava ad un incontro amichevole con le istituzioni, che forse mai come ora si sono dimostrate così disponibili, basta pensare all’affermazione fatta proprio nella stessa sede dal primo cittadino, Rosario Olivo, <<Questa è casa vostra>>. Tra i volti di nuovi giovani, che intrapendono la dura strada della lotta, che si ritrovano uniti nello stesso posto, alla stessa ora, con le stesse volontà, ne compaiono due più rappresentativi.
Aldo Pecora, fondatore e portavoce del Movimento, e Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti, ucciso nel 1991, da un’azione comune di Cosa Nostra e ‘Ndrangheta. Due presenze fondamentali, all’interno del dibattito. Ognuna rispettivamente con un appello da fare, una speranza dentro al cuore, e un in bocca al lupo ai loro piccoli “discepoli"…!!!! Rosanna dichiara espressamente, che nessun testimone di giustizia debba essere lasciato mai solo. Come nel caso di Pino Masciari, presente in sala.

Solo così lo Stato potrà garantire la sicurezza di chi purtroppo paga per essere nel giusto. Il nostro amico Pino ha pagato come un pentito, il semplice fatto di aver fatto denuncia, a carico di una delle più grandi famiglie mafiose, come gli Arena. È stato esiliato dalla sua città, e non ha nemmeno trovato un po’ di solidarietà da parte dei suoi concittadini. <<Noi ci faremo scudo umano di Pino Masciari>> – dice Matteo Lamanna , coordinatore catanzarese del Movimento. Un momento molto commovente che, come dichiara il testimone di giustizia, <<lascia qualcosa dentro, e ti fa rinascere>>.  In presenza del sindaco Olivo, il neo Coordinamento di Catanzaro ha chiesto che venga concessa la cittadinanza onoraria per <<il nostro amico Pino>>, che sembra già essere un traguardo vicino, anche se la proposta come ribadisce Olivo, dovrà essere sottoposta all’intero Consiglio Comunale.

Dopo quest’intensa, ed emozionante, frazione di conferenza, prende la parola Aldo Pecora, che illustra come l’obiettivo del Movimento non sia tanto diventare professionisti dell’antimafia, ma quanto meno vorremo poter contrastare la Mafia, con l’aiuto delle istituzioni, mai marciando, ove non c’è né bisogno, contro di loro. Ma tenendole sempre presenti, in ciò che facciamo. Tutto deve partire dall’informazione scolastica, che è alla base della formazione, di ogni individuo. È infatti pronto un piano di formazione alla legalità, che avrà proprio inizio dagli istituti scolastici.

 
Ammazzatecitutti, non vuole assolutamente essere un movimento anti-politico, poiché non ne fanno parte i sovversivi, ma solo coloro che intendono la politica, in modo diverso, e la identificano con la giustizia delle azioni che ogni persona all’interno della propria professione compie.

Intervengono anche il prefetto di Catanzaro, Salvatore Montanaro, il quale specifica chiaramente che non esistono affatto isole felici, magari c’è quel luogo in cui, nessuno parla, e sembra che sia tutto apposto, tutto tranquillo. Anche se realmente le cose non stanno così. E successivamente il Ten. Antonio Manconi, in rappresentanza della Guardia di Finanza, interviene dicendo, che è difficile più che mai, smantellare clan, dove sicuramente è più radicata l’impossiblità di remare contro ad acque sempre più sporche.

 
Ma forse non è così difficile pensare, che basterebbe il contributo di un bicchiere, contente acqua pulita ciascuno, per ripulire, tutto quel che c’è di negativo, nel fiume immenso della nostra società. Forse non è cosi impossibile come sembra tentare di combattere a viso aperto il male. Forse se siamo tutti insieme, invece di preoccuparci che qualcuno faccia antimafia al posto nostro, e se cominciassimo a prendere coscienza dei fatti, e scendessimo in piazza a urlare, che LA CALABRIA DEVE ESSERE RICORDATA PER LA SUA BELLEZZA E ONESTA’.
 
Forse se davvero iniziassimo a crederci un po’, riusciremo ad abbattere le barriere del silenzio, quelle dell’omertà, per costruirne altre, contro il malaffare, le associazioni mafiose, la paura. Forse se dal timore, costringessimo a far venir fuori anche un po’ di quel coraggio, allora ci renderemmo subito conto, che un’altra Calabria, un’altra vita, è POSSIBILE, è ADESSO, è DOMANI. Purtroppo la storia del nostro passato, a volte non è servita, a far si che non ricommettessimo più gli stessi errori. La storia, non ci ha reso nemmeno migliori, e non ci fa neanche pensare che lo farà, ma siamo noi a voler essere DIVERSI, MIGLIORI, PIU’ BRAVI.
Siamo NOI che vogliamo fare la differenza DA ADESSO IN POI. Magari con un po’ di ritardo. I ragazzi di AMMAZZATECITUTTI sono qui, uniti contro la mafia, contro l’oppressione, perché il vostro coraggio è la loro forza. E i vostri pensieri sono le loro parole.

Rita Scarfone
Ammazzateci Tutti – Catanzaro

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