‘Ndrangheta: Polizia ferma 25 affiliati clan Tegano.

L’operazione “Il Padrino” ha ricostruito l’organigramma della ‘ndrina di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA, 10 dic – La Polizia di Stato di Reggio Calabria, al termine di un complessa attività investigativa, sta eseguendo, in queste ore, 25 decreti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nei confronti di esponenti della potente cosca di ‘ndrangheta dei Tegano, operante nel capoluogo reggino, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso. L’operazione, denominata ”Il Padrino”, spiega una nota della polizia, ha consentito di ricostruire l’organigramma della cosca e di acquisire elementi aggiornati in ordine alle innumerevoli attività illecite gestite dalla citata consorteria mafiosa. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Questura di Reggio Calabria, alle 11.

Gli applausi al boss quando venne arrestato nel 2010

Il boss Giovanni Tegano venne arrestato nel 2010 dopo un lunghissimo periodo di latitanza durato 17 anni. All’uscita dalla Questura di Reggio Calabria venne salutato da una folla che gli tributò un applauso e le grida “uomo di pace“. I fiancheggiatori del boss, che fu uno dei protagonisti della sanguinosa guerra di mafia che attraversò la città dello Stretto, sono tra i 25 fermati di questa mattina nell’operazione “Il padrino” eseguita dalla Polizia di Stato su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia. Tra gli interessi della potente cosca, accertati nella precedente operazione Archi-Astrea che colpì sempre i Tegano, rientrano anche le società miste di Reggio Calabria come la Multiservizi.

Vedi anche:
Il VIDEO dell’operazione realizzato dalla Polizia di Stato

(AdnKronos)

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